Bino Bini e la sua produzione artistica

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Bino Bini (11 settembre 1916-2 febbraio 2007),  Scultore, Orafo, Medaglista

 

Il maestro Bino Bini, nato a Firenze nel 1916, dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte della propria città, ha insegnato per vari anni “tecnologie orafe” nello stesso Istituto e in seguito all’Istituto “Margaritone” di Arezzo. È stato membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell’Accademia Nazionale “Luigi Cherubini”, dell’Accademia “Lettere, Scienze e Arti” di Milano, medaglia del Ministero della Pubblica Istruzione per i benemeriti della Scuola delle Cultura e dell’Arte. La sua attività è stata assai vasta, spaziando dalla scultura alla medaglistica fino all’oreficeria.







Scultura

Fra le sue opere scultoree più importanti, custodite in luoghi pubblici, si citano: una statua in bronzo raffigurante la Giurisprudenza  all’Università di Cagliari (m. 2.50); due monumenti in marmo dedicati a Giovanni da Verrazzano, uno a Dieppe (Francia), l’altro a Providence (USA); un grande bassorilievo in argento, con l’effige di Michelangelo; il Gruppo di vespe in bronzo (m. 3.50) al Museo all’aperto della Repubblica di San Marino; un bassorilievo in bronzo per Francesco Negri a Capo Nord (Norvegia); il gruppo in bronzo con figure Un sogno di libertà (m. 4.00x6.00) a Montemurlo, per la Cassa di Risparmi e Depositi di Prato; la statua in bronzo Sacro Cuore (m. 3.50) e il Pellicano morente (m. 1.20) per la chiesa del Sacro Cuore a Sansepolcro (Arezzo). Ancora: per la chiesa dei Servi di Maria a Marina di Carrara ha realizzato un trittico di bassorilievi in marmo (m. 4.70x3.60) Fede, Speranza e Carità, e il Crocifisso in marmo (m. 2); per la Cassa di Risparmi e Depositi a Prato il gruppo di api in bronzo Prato operosa; per lo stabilimento Ibiza di Tokyo i gruppi in bronzo Pace e lavoro (m. 1.90) e La gloria del mattino (m. 2). Per Civitella della Chiana (Arezzo), ha realizzato il portale in bronzo Porta della Pace (m. 2.90x1.40) e il Chierichetto (m. 1.50). Per Greve in Chianti (Firenze) la scultura in bronzo del Gallo nero (m. 2.70); per la chiesa di Santa Croce a Firenze il bassorilievo dedicato a Guglielmo Marconi; per la chiesa della Guaita nella Repubblica di San Marino ha realizzato la statua di Santa Barbara, mentre a Roma, al Gianicolo, si può ammirare il busto in marmo di Herman Lükanen, garibaldino finlandese.  

Oreficeria

Fra i numerosissimi lavori di oreficeria, ricordiamo: il reliquiario in argento per la testa di San Galgano a Chiusdino (Siena); l’ostensorio in argento San Francesco riceve le stimmate (m. 1.35) e il ciborio in argento e smalti per l’altare maggiore nella chiesa di San Francesco ad Arezzo; la riproduzione in argento e oro della nave Marussa di re Faruk (lunghezza cm. 85) a Il Cairo (Egitto). Ancora: l’ostensorio in argento per la cattedrale cattolica di Helsinki (Finlandia), il ciborio e due candelieri in argento e smalti per la cattedrale di Fiesole (Firenze); la spada in oro, acciaio, lapislazzuli per Fernand Braudel accademico di Francia; la maschera d’argento di San Atto nel Duomo di Pistoia; il calice in argento per la casa natale di San Pietro a Gerico, oltre moltissimi altri oggetti custoditi in chiese e musei.

 

Medaglie

Bino Bini ha inoltre eseguito numerose medaglie per banche, enti pubblici e privati, fra le quali si ricordano: la monetazione  a corso legale 1975, il trittico per il centenario della morte di Benvenuto Cellini, Bramante e Brunelleschi. Monete da 500 e 1000 lire per il centenario di Raffaello, gli scudi d’oro per la Repubblica di San Marino; la serie di “Gettoni” per la CAP di Prato; le medaglie per l’aeroporto Vespucci di Firenze, per la Regione Toscana e il Palazzo dei Congressi di Firenze.  

 

Nella scuola da lui fondata, la cui tradizione dopo la morte del maestro (2 febbraio 2007) è stata proseguita da sua figlia Anna, Bino Bini ha formato moltissimi giovani italiani e stranieri nelle tecniche di oreficeria, incisione, sbalzo e cesello, smalto.